Il Collegio dei docenti, nel progettare le attività curricolari ed extracurricolari e nel delineare le attività di potenziamento, assume come parte integrante del presente Piano le priorità, i traguardi e gli obiettivi di processo individuati nel rapporto di autovalutazione (RAV) .

A tal fine il Collegio, nella seduta del 21/10/2015, ha individuato alcune priorità d'intervento i cui obiettivi s'inseriscono all'interno delle seguenti aree:

  •       Potenziamento umanistico
  •       Potenziamento scientifico
  •       Potenziamento linguistico

La programmazione delle attività tiene comunque in debita considerazione tutte le altre aree d’intervento (potenziamento laboratoriale,artistico-musicale,socio-economico e per la legalità,motorio)chevengono ampiamente valorizzate attraverso i numerosi progettid’istituto.

Concorrono al potenziamento dell’attività didattica nelle aree sopraindicate diverse attività che da diversi anni vengono proposte e messe in atto nel nostro istituto.

(I docenti referenti indicati nei diversi progetti si riferiscono all'anno scolastico 2015/2016)

 

4.6.2 SOSTEGNO LINGUISTICO E ORIENTAMENTO CULTURALE

RIVOLTO AGLI STUDENTI DI MADRELINGUA NON ITALIANA

Da vari anni l’Istituto ha avviato attività di sostegno all’apprendimento delle basi della lingua italiana o di consolidamento della comunicazione scritta e parlata, rispondendo alle esigenze degli alunni stranieri.

Ci si prefigge di favorire l’apprendimento delle abilità linguistiche necessarie per la comunicazione e per la comprensione dei libri di testo.

Il progetto si è sviluppato e maggiormente articolato negli anni, adeguandosi alle esigenze degli studenti e delle classi. Allo stato attuale prevede corsi di lingua italiana e di inserimento nella nostra civiltà, svolti da insegnanti dell’Istituto nelle ore curricolari o nel corso di incontri pomeridiani.

Ci si avvale, inoltre, della collaborazione con il CPIA, Centro Provinciale per l'insegnamento agli adulti, istituto dell’Ufficio Scolastico Provinciale, soprattutto nei casi di più recente immigrazione.

 

4.6.3 LA FORMAZIONE LINGUISTICA

I.  Mobilità studentesca internazionale

Un'esperienza di studio in un paese straniero per un periodo piuttosto lungo (semestre o anno intero) è sicuramente formativa per lo studente che la attua in quanto può dover affrontare criticità e situazioni di vario tipo. Per superarle deve imparare ad organizzarsi, prendere decisioni ed agire senza poter contare sull'aiuto della famiglia, dei docenti, degli amici. Trovandosi in un contesto nuovo, deve saper sviluppare positive relazioni interpersonali, comunicare con gli altri, aumentare l'adattabilità a situazioni sociali diverse, capire la natura delle differenze culturali. Dal punto di vista didattico deve acquisire il sapere delle discipline di studio utilizzando una lingua straniera attraverso un diverso approccio metodologico.

Le esperienze di studio compiute all'estero da alunni italiani sono valide per valutare la riammission e nella scuola di provenienza e sono valutate, ai fini degli scrutini, sulla base della loro coerenza con gli obiettivi didattici previsti dai programmi di insegnamento italiani e dalla programmazione di Istituto.

Il periodo di studi all'estero non può avere durata superiore ad un anno scolastico e si deve concludere prima dell'inizio del nuovo anno scolastico.

La nostra scuola ritiene che il momento migliore per effettuare questa esperienza si collochi nel triennio, in particolare nel quarto anno del corso di studi.

Il nostro Istituto collabora con Enti che organizzano l’accoglienza di studenti stranieri in Italia: anche nel corrente anno scolastico alcuni studenti provenienti da paesi anche extraeuropei sono stati inseriti nelle classi e frequentano regolarmente le lezioni.

Gli obiettivi della mobilità in entrata sono quelli di imparare la lingua italiana per lo studente ospite, ma anche favorire la conoscenza ed il rispetto di culture diverse.

Per i riferimenti normativi e le procedure si può visionare l'allegato specifico.

 

II.  Certificazioni in lingua Inglese PET e FCE

In considerazione della sempre maggiore rilevanza nell’ambito sia lavorativo e sia universitario accademico delle certificazioni linguistiche e in special modo quelle riguardanti l’inglese a livello di comunità europea, anche il nostro Istituto ha deciso di attivare da quest’anno dei corsi tenuti da insegnanti madrelingua.

I corsi saranno strutturati per il conseguimento delle Certificazioni Cambridge ESOL : Preliminary English Test (PET)- Quadro Europeo B1 per gli alunni interessati di tutte le classi.

FIRST Certificate in English (FCE)- Quadro Europeo B2 per gli alunni interessati delle classi quarte e quinte.

 

III.  Docente madrelingua

Per le classi quarte e quinte del Liceo e del Professionale e per le classi seconde del Liceo e del Professionale sono previste 10 ore di lezione in compresenza con il docente di madrelingua per il consolidamento delle competenze linguistiche e comunicative degli studenti.

 

IV.  CLIL

Il DPR 89/2010 ha previsto l'insegnamento di discipline non linguistiche (DNL) in lingua straniera secondo la metodologia CLIL (Content and Language Integrated Learning) nel quinto anno dei Licei (cfr).

Pertanto anche nella nostra scuola è iniziato dallo scorso anno scolastico un percorso di sviluppo del CLIL nel quale le classi e i docenti coinvolti realizzeranno lungo l’anno almeno un modulo disciplinare in lingua con una percentuale ipotizzabile tra il 10% e il 20% del monteore annuale della disciplina stessa.

Nell'a.s. 2015/2016 il progetto CLIL vede coinvolte le seguenti classi, con i docenti e le discipline indicate: 5A         prof.ssa Morico – Storia dell'Arte

5B        prof.ssa Nasci – Fisica

5C        prof. Cappelli – LaboratorioGrafica

5D        prof.ssa Albonetti –LaboratorioGrafica 5E            prof.ssa Battilani – Discipline grafiche

5F        prof.ssa Fregni – Scienze motorieesportive 5G     prof.ssa Guarriero -Fisica

5H        prof.ssa Morico – Storiadell’Arte

 

4.5.4  EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA

Da anni, ben prima dell’attuale riforma, insegnanti di discipline differenti collaborano per costruire percorsi di educazione alla cittadinanza, che attraversano in modo non episodico l’attività curricolare, configurandosi come punti di riferimento ricorrenti: affrontando il dibattito in atto sui principali problemi contemporanei, cerchiamo di incoraggiare la riflessione autonoma degli allievi, la disponibilità a verificare pregiudizi iniziali, l’interesse per fenomeni che li coinvolgono come cittadini.

Tale impostazione metodologica è guidata da un duplice obiettivo: da un lato favorire una percezione complessa della realtà, capace di individuare e mettere in discussione luoghi comuni fuorvianti; dall’altro tentare di costruire una relazione tra conoscenze e comportamenti.

Ricorrendo anche ad interventi di studiosi, giuristi, esperti affrontiamo in quest’ottica temi come: la dignità e l’originalità di ogni persona umana, l’uguaglianza dei diritti umani fondamentali; l’importanza della pace, del rispetto delle differenti culture umane, riconosciute nella loro complessità ed originalità; il fenomeno dei flussi migratori attuali, la ricostruzione della memoria della migrazione italiana nel mondo del XIX e XX sec..

Ci occupiamo di problematiche quali: la fragilità della biosfera, l’impatto ambientale dei sistemi produttivi e degli stili di vita, il riscaldamento globale, le radici economiche dei problemi ecologici.

Riflettiamo con gli studenti sulle caratteristiche di una società democratica, sui prerequisiti per un suo funzionamento reale; sul significato della legalità, della responsabilità, della reciprocità; discutiamo delle forme della criminalità organizzata, dei danni che infligge alla libertà e alla dignità dei cittadini, all’ambiente, al tessuto economico-sociale; discutiamo delle caratteristiche dei genocidi ricorrenti nella storia; organizziamo assemblee- dibattito in occasione di conflitti internazionali.

Da anni nella scuola vengono portati avanti progetti che, con modalità diverse, permettono di approfondire le tematiche sopra indicate. Di seguito ne vengono precisati gli obiettivi e i docenti che per il corrente anno scolastico ne risultano i referenti.

 

I.  INSEGNARE GLI ANNI 70. (ITINERARIO 333 –MEMO)

Il progetto prevede per ogni classe due ore di lezione tenute dalla ricercatrice universitaria Venturoli e una mattinata (o giornata intera) per attività a Bologna (visita luoghi strage 2/8/1980; incontro con testimone, ecc. ). alcune classi nel pomeriggio visitano Museo di Ustica (DC9 precipitato a Ustica nel 1980).

Obiettivi: educare, attraverso luoghi e testimoni della memoria civile, alla consapevolezza del legame vitale tra passato e presente; far conoscere punti nodali e fenomeni importanti della storia recente; educare ad una cittadinanza responsabile e attiva.

DOCENTI REFERENTI: CAPUCCI-GIOVANARDI-URBINATI

 

II.  COME SIAMO MESSI CON LE REGOLE?

Partecipazione alla videoconferenza "Come siamo messi con le regole?" curata dal dott. G. Colombo (7 Novembre 2015); preparata da riflessioni collettive in classe, colloqui con gli allievi e seguita da relazioni scritte .

Obiettivi: educazione alla legalità; capacità di riflettere su problemi contemporanei che condizionano la vita democratica, capacità di riflettere sulla ricaduta sociale dei comportamenti personali ; sviluppo di una cultura della responsabilità e della reciprocità, prevenzione dei fenomeni di corruzione.

DOCENTE REFERENTE: Cavani Mariangela

 

III.  UN TRENO PER AUSCHWITZ Andata e ritorno

Un Treno per Auschwitz è un percorso di formazione che utilizza diverse modalità didattiche – approccio interdisciplinare alle tematiche affrontate anche con l’ausilio di esperti, visite ai luoghi di memoria, con l’obiettivo di coinvolgere gli studenti in un lavoro attivo di apprendimento, in una riflessione critica sul loro presente.

In questo percorso un momento importante è rappresentato dal viaggio in Polonia sui luoghi oggi simbolo del genocidio e della violenza del XX secolo: Auschwitz e Birkenau, ma anche Fossoli da cui partirono ben 12 convogli per i lager nazisti tra il gennaio e l’agosto del 1944.

Conoscenza e coinvolgimento personale, apprendimento dei fatti ed esperienza diretta, sono dunque i due poli entro cui si articolano le diverse tappe del progetto.

DOCENTE REFERENTE: C. GIOVANARDI

 

IV.  “VOCI DAL B(R)ANCO”

Redazione di un giornale interscolastico;

Obiettivi: sviluppo delle competenze di scrittura giornalistica; promozione di interessi legati al tema della cittadinanza attiva ; valorizzare il lavoro di gruppo , anche al di fuori del proprio ambiente scolastico.

DOCENTE REFERENTE: Galletti Diana.

 

V.  TEATRO

Partecipazione a spettacoli – Teatro Storchi e e Teatro delle Passioni

Una recensione teatrale per “Il Resto del Carlino” Progetto ERT- Il Resto del Carlino

Obiettivi: stimolare la comprensione del linguaggio teatrale e la conoscenza di opere e autori; avviare a una frequentazione e ad un interesse personale per il teatro; sviluppare la consapevolezza della specificità del linguaggio teatrale.

DOCENTI REFERENTI: CAPUCCI - GIOVANARDI – GALLETTI- CAVANI

 

VI.  LABORATORIO TEATRALE

Percorso di analisi, conoscenza, comunicazione, riflessione.

Percorso artistico per arrivare a progettare insieme e realizzare uno spettacolo teatrale curando tutti gli aspetti dell'allestimento.

Imparare facendo, imparare attraverso l'esperienza, imparare riflettendo su ciò che si è fatto.

Obiettivi: migliorare la capacità dinamico-relazionale e comunicativa; esaltare il mondo interiore dell'individuo, le sue emozioni, la fantasia, la creatività; riflettere sulla propria identità e il proprio ruolo nel gruppo.

DOCENTI REFERENTI: GALLO e PAGANELLI

 

4.6.5  ATTIVITÀ FISICA - MOTORIA - SPORTIVA

La programmazione dell’attività fisica e sportiva si sviluppa attraverso percorsi che riguardano ambiti di competenza presenti nei curricoli europei come: la percezione di sé, le diverse abilità, sportive ed espressive, lo sviluppo sociale, la salute e la sicurezza.

In aggiunta alla normale programmazione didattica, la costituzione di un Centro Sportivo Scolastico, secondo le nuove disposizioni del protocollo d’intesa tra Miur e Coni, offre a tutti gli studenti un importante e incisivo spazio al fine di sperimentare tecniche di giochi poco conosciuti, di consolidare le proprie attitudini, avviandoli verso una sana abitudine alla pratica sportiva.

La partecipazione degli alunni è attiva e si concretizza con l’organizzazione di tornei distinti per il biennio (classi prime e seconde) e per il triennio (classi terze, quarte e quinte).

La scuola aderisce ai giochi sportivi studenteschi, sia negli sport individuali sia negli sport di squadra, dando l’opportunità agli studenti di confrontarsi con studenti di altre scuole.

Oltre a questo la scuola sensibilizza alla partecipazione ad altre iniziative e manifestazioni promosse da Enti varie da associazioni sportive, come “la ragazza e il ragazzo più veloce di Modena”, la Corri-Modena, la Run 5.30 e altri eventi che possono subentrare nel corso dell’anno.

L’attività sportiva è arricchita nel corso dell’anno con la presentazione di discipline poco conosciute (badminton, palla-tamburello) o di altre attività richieste espressamente dagli studenti stessi, con il coinvolgimento di esperti del settore.

Ogni anno viene dedicata una giornata agli sport invernali alla quale partecipano con entusiasmo un buon numero di studenti.

Il progetto sull’educazione stradale prevede il coinvolgimento di tutte le classi terze e tratta tematiche riguardanti l’uso e l’abuso di droghe e alcool e le norme sulla sicurezza stradale.

Per le classi quarte viene proposta un’attività di avviamento alle tecniche di difesa personale con la presenza di esperti del settore.

 

Per le classi quinte si prevede un progetto di Primo Soccorso e BLS con la collaborazione di associazioni del settore (Amici del cuore).

Nel mese di maggio, il gruppo di insegnanti di Educazione fisica , organizza una giornata con torneo finale di beachvolley riservato alle classi quarte e quinte presso i campi del bagno Lido Beach di Cervia.

È prevista una premiazione finale per gli alunni che si sono contraddistinti nelle manifestazioni sportive.

 

4.6.6 VISITE D'ISTRUZIONE

Le visite d' istruzione costituiscono un importante supporto alle discipline di studio, in particolare alle discipline di indirizzo.

Ogni visita di istruzione, difatti, è mirata a precisi obiettivi di natura didattica, culturale e naturalistica. Sono previste visite di una sola giornata o anche di più giorni, sia in Italia che all’estero. Ogni classe ha facoltà di fruire fino a dieci giorni complessivi di visite d’istruzione nel corso dell’anno scolastico.

Per il corrente anno scolastico i docenti di Fisica hanno aderito al progetto "Mirabilandia: un'aula a cielo aperto" : il Parco di Mirabilandia (Ravenna) mette a disposizione delle scuole le proprie attrazioni per organizzare percorsi didattici nei quali gli studenti realizzeranno esperimenti di fisica non eseguibili in laboratorio.

La materia è comunque regolata da un apposito “Regolamento delle visite di istruzione” il cui testo è all’albo dell’Istituto e nel sito internet.

 


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