(Collegio Docenti del 7/11/2012 e del 21/10/2014)

La valutazione di ogni disciplina è sintesi di un congruo numero di prove che saranno orali, scritte, grafiche, pratiche coerenti con le strategie metodologiche-didattiche di ogni docente. Ogni docente formulerà la propria proposta di voto che si baserà su un numero minimo di due valutazioni a quadrimestre.

Nello scrutinio del I quadrimestre per tutte le classi la valutazione dei risultati raggiunti viene formulata per italiano precisando voto orale e voto scritto, per tutte le altre discipline mediante un voto unico, come nello scrutinio finale.

Il Collegio concorda nel valutare le prove di verifica somministrate nel corso dell’anno scolastico sulla base della seguente tabella:

LIVELLI

CONOSCENZE

COMPETENZE

ABILITÀ

N.C.

✔       L’insegnante non è in possesso di sufficienti elementi di valutazione

1-2-3

✔   Gravissime carenze di base

✔ Estrema difficoltà a riconoscere gli elementi fondamentali ed elementari degli argomenti trattati.

✔ Gli elementi acquisiti accertano assenza di competenze specifiche disciplinari.

✔ Anche se guidato non è ingrado di riferire le esperienze proposte.

✔ Ha prodotto lavori e/o verifiche che non forniscono alcun elemento oppure assolutamente insufficienti per esprimere una valutazione complessiva dell’iter formativo.

✔ Difficoltà nell’esecuzione di operazioni elementari.

4

✔ I contenuti specifici delle discipline non sono stati recepiti.

✔ Lacune nella preparazione di base.

✔ Difficoltà a utilizzare concetti e linguaggi specifici.

✔ Esposizione imprecisa e confusa.

✔ Difficoltà a eseguire semplici procedimenti logici, a classificare e ordinare con criterio.

✔ Difficoltà ad applicare le informazioni.

✔ Metodo, uso degli strumenti e delle tecniche inadeguati.

5

✔ Conoscenze parziali e/o frammentarie dei contenuti.

✔ Comprensione confusa dei concetti.

✔ Anche se guidato l’alunno ha difficoltà a esprimere i concetti e a evidenziare quelli più importanti.

✔ Uso impreciso dei linguaggi nella loro specificità.

✔ Modesta la componente ideativa.

✔ Anche se guidato non riesce ad applicare i concetti teorici a situazioni pratiche.

✔ Metodo di lavoro poco personale e pertanto poco efficace.

✔ Applicazione parziale e imprecisa delle informazioni.

6

✔ Complessiva conoscenza dei contenuti e applicazione elementare delle informazioni.

✔ Esposizione abbastanza corretta e uso accettabile della terminologia specifica.

✔ Se guidato l’alunno riesce a esprimere i concetti e a evidenziare i più importanti.

✔ Capacità adeguate di comprensione e di lettura degli elementi di studio.

✔ Sufficienti capacità di analisi, confronto e sintesi anche se non autonome.

✔ Utilizza e applica le tecniche operative in modo adeguato, se pur poco personalizzato.

 

LIVELLI

CONOSCENZE

COMPETENZE

ABILITÀ

7

✔ Conoscenza puntuale dei contenuti e assimilazione dei concetti.

✔ Adesione alla traccia e corretta l’analisi.

✔ Esposizione chiara con corretta utilizzazione del linguaggio specifico.

✔ Applicazione guidata delle conoscenze acquisite nella soluzione dei problemi e nella deduzione logica.

✔ Metodo di lavoro personale e uso consapevole dei mezzi e delle tecniche specifiche realizzative.

8

✔ Conoscenza completa e organizzata dei contenuti.

✔ Sa riconoscere problematiche chiave degli argomenti proposti.

✔ Vi è padronanza di mezzi espressivi e una efficace componente ideativa.

✔ L’esposizione è sicura con uso appropriato del linguaggio specifico.

✔ Uso autonomo delle conoscenze per la soluzione di problemi.

✔ Capacità intuitive che si estrinsecano nella comprensione organica degli argomenti.

9

✔ Conoscenza approfondita e organica dei contenuti anche in modo interdisciplinare.

✔ Capacità di rielaborazione che valorizza l’acquisizione dei contenuti in situazioni diverse.

✔ Stile espositivo personale e sicuro con utilizzo appropriato del linguaggio specifico.

✔ Sa cogliere, nell’analizzare i temi, i collegamenti che sussistono con altri ambiti disciplinari e in diverse realtà, anche in modo problematico.

✔ Metodo di lavoro personale, rigoroso e puntuale.

10

✔ Conoscenza completa, approfondita, organica e interdisciplinare degli argomenti.

✔ Esposizione scorrevole, chiara e autonoma tanto da padroneggiare lo strumento linguistico.

✔ Efficace e personale la componente ideativa: uso appropriato e critico dei linguaggi specifici.

✔  Interesse spiccato verso i saperi e positiva capacità di porsi di fronte a problemi e risolvere quelli nuovi.

✔ Metodo di lavoro efficace, propositivo e con apporti di approfondimento personale e autonomo, nonché di analisi critica.

 

4.4.1 SCRUTINI

Il Collegio docenti delibera i seguenti criteri per assicurare la trasparenza e rendere il più possibile omogenee le decisioni dei Consigli di classe.

Per gli allievi stranieri e si veda la tabella con criteri specifici.

Il Consiglio di classe al termine di ciascun periodo valuterà i risultati ottenuti da ogni studente tenendo presente oltre agli elementi cognitivi anche altri fattori quali impegno, partecipazione, metodo di studio, progresso rispetto ai livelli iniziali, frequenza.

 

4.4.2 SCRUTINI DI GIUGNO

I.  Criteri di ammissione

Uno studente:

  • viene ammesso alla classe successiva se la valutazione è almeno sufficiente in tutte le discipline.
  • viene altresì ammesso alla classe successiva, sia pure in presenza di lievi lacune e incertezze che possono essere superate con esercizio e studio personale (aiuti)

 

II.  Criteri di non ammissione (Per tutte le classi eccetto le classi V)

Il Consiglio di classe valuta la non ammissione alla classe successiva se il numero di voti insufficienti (comunque non gravi) risulta superiore a 1/3 del totale dei voti.

In ogni caso il Consiglio di classe terrà conto:

  • della valutazione negativa riferita all’intero anno scolastico,
  • del mancato superamento delle carenze in corso d’anno,
  • della scarsa motivazione e /o scarso impegno,
  • della discontinua partecipazione e frequenza (assenze e ritardi)
  • della frequenza o non frequenza alle attività di recupero.

 

III.  Sospensione della delibera di promozione

(Per tutte le classi eccetto le classi V)

Nei confronti dello studente per il quale, in sede di scrutinio, è stato constatato il mancato conseguimento della sufficienza in una o più discipline, nel caso si ritenga che l’alunno abbia la possibilità di raggiungere gli obiettivi formativi e di contenuto della/e disciplina/e, il Consiglio di classe sospende il giudizio di ammissione rinviandolo a settembre.

Il giudizio sull’alunno sarà quindi sospeso e le verifiche a cui sarà sottoposto a settembre verteranno su tutte le materie insufficienti a giugno.

Per le singole discipline che risultano con insufficienza, i Consigli di classe deliberano (e comunicano per scritto alle famiglie) l’invito a frequentare corsi di recupero estivi ovvero l’invito a studio individuale e autonomo, in vista delle verifiche suppletive e degli scrutini definitivi previsti per i primi giorni di settembre.

Per tutti gli studenti con sospensione di giudizio i docenti, negli ultimi giorni di lezione, comunicheranno indicazioni scritte in merito al programma di studio.

 

4.4.3 Scrutini di settembre

(Per tutte le classi eccetto le classi V)

 

I.  Criteri di ammissione

Lo studente per il quale il giudizio sia stato sospeso a giugno, viene ammesso alla classe successiva:

  • se è risultato almeno sufficiente in tutte le discipline nel corso della verifica da effettuarsi a Settembree comunque prima dell’anno scolastico successivo
  • se le carenze ancora evidenziate non sono tali da impedirgli la prosecuzione degli studi curricolari.

Il Consiglio di classe esprime comunque una valutazione complessiva che tenga conto dei risultati ottenuti non solo in sede di accertamento finale, ma anche nelle varie fasi dell’ intero percorso dell’anno scolastico e dell’ attività di recupero.

 

II.  Criteri di non ammissione

Il Consiglio di classe, in sede di integrazione dello scrutinio finale, sulla base degli esiti delle prove procede alla valutazione complessiva dello studente e delibera la non ammissione dell’alunno alla frequenza della classe successiva:

  • se ritiene che le insufficienze e le lacune riscontrate siano pregiudizievoli al raggiungimento degli obiettivi di apprendimento dell’anno scolastico successivo;
  • oppure in mancanza di miglioramenti significativi nelle discipline che sono state oggetto di verifica.

Per gli studenti con segnalazione della USL relativa a “disturbi specifici di apprendimento”, la valutazione e la verifica degli apprendimenti tiene conto di quanto indicato nel piano didattico personalizzato e delle misure compensative e dispensative adottate dal Consiglio di Classe. L’ammissione alla classe successiva (e agli esami) viene deliberata, tuttavia, se risultano conseguiti gli obiettivi minimi di apprendimento previsti per tutti gli studenti.

 

4.4.4 Disposizioni legislative

Inoltre, i Consigli di classe si attengono alle seguenti disposizioni legislative in materia:

  1. Gli studenti che hanno compiuto un numero di assenze superiore al 25% delle ore di lezione effettuate nel corso dell’anno scolastico, non sono ammessi agli scrutini, salvo deroghe stabilite da apposita delibera del Collegio docenti.
  2. L’attribuzione del 5 come voto di condotta, deliberata dal Consiglio di classe secondo i criteri approvati dal Collegio docenti, comporta la non ammissione agli scrutini.
  3. Il voto di condotta è computato nella media ai fini dell’attribuzione del credito nelle classi III, IV, V.
  4. In sede di scrutinio finale di ciascuno degli ultimi tre anni , il C di C. procede all’attribuzione del CREDITO SCOLASTICO, che consiste in un patrimonio di punti e che contribuisce per un quarto a determinare il punteggio finale dell’Esame di Stato. Per l’attribuzione dei punti (max 25 nei tre anni), che avviene ai sensi dell’art. 11 comma 2 del DPR 323/98 e successive modifiche, il collegio dei docenti ha deliberato specifici criteri.
  5. Nelle classi V l’ammissione agli esami di stato è positivamente deliberata se lo studente consegue la sufficienza in tutte le materie e almeno 6 in condotta.
  6. Nel corso dell’anno scolastico la valutazione degli studenti è improntata a criteri di: trasparenza, tempestività, informazione alle famiglie.
  7. Gli insegnanti di sostegno votano per tutti gli studenti della classe. Inoltre:

a)     se più di uno sullo stesso alunno, si esprimono comunque con ununico voto

b)     se più di uno nel consiglio di classe, ma su alunni diversi, votano separatamente.

  1. I docenti che prestano compresenze sono membri del C.d.C l.e partecipano a tutte le votazioni se sono ITP (es. i docenti di Laboratorio Chimica e Laboratorio di Fisica).
  2. Nel caso di bocciatura per due anni consecutivi nella stessa classe, il Consiglio esprime (e verbalizza con breve motivazione) il proprio parere al Collegio docenti in merito alla decisione di ammissione o meno alla frequenza per la terza volta.

 

4.4.5 ORARIO ANNUALE

Per l’accesso alla valutazione finale di ogni studente è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato.

Nella tabella che segue viene riportato il monte ore annuale e il limite massimo di ore di assenza per la validità dell’anno.

CLASSI

ORARIO ANNUALE

LIMITE MASSIMO DI ASSENZE

I Professionale

1089

272

II, III, IV, V Professionale

1056

264

I e II Liceo

1122

281

III, IV, V Liceo

1155

289

 

 

I.  DEROGHE AL MANCATO CONSEGUIMENTO DEL LIMITE MINIMO DI FREQUENZA

DELIBERA N. 2 del Collegio Docenti 15 maggio 2014

Visto il D.P.R. 122/2009 - regolamento della valutazione che all’art. 14 comma 7 dispone che:

“A decorrere dall’anno scolastico di entrata in vigore della riforma della scuola secondaria di secondo grado, ai fini della validità dell’anno scolastico, compreso quello relativo all’ultimo anno di corso, per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato. Le istituzioni scolastiche possono stabilire, per casi eccezionali, analogamente a quanto previsto per il primo ciclo, motivate e straordinarie deroghe al suddetto limite. Tale deroga è prevista per assenze documentate e continuative, a condizione, comunque, che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del consiglio di classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati.

Il mancato conseguimento del limite minimo di frequenza, comprensivo delle deroghe riconosciute, comporta l’esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe successiva o all’esame finale del  ciclo.”

Il Collegio docenti delibera, come previsto dal medesimo comma, deroghe per le situazioni eccezionali nei seguenti casi:

a)     gravi e persistenti motivi di salute, debitamente documentati

b)     gravi e riconosciute situazioni personali e/o famigliari, valutate dal Consiglio di classe

 

4.4.6 ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA

(Collegio docenti del 9 dicembre 2011)

L’attribuzione del voto di condotta è fondata sulla condivisione della cultura e dei valori di cittadinanza e convivenza civile, nella conoscenza dei propri diritti e nel rispetto dei diritti altrui, nell’esigenza di condivisione delle finalità e regole dell’Istituzione scolastica.

 

Alla luce di tali principi, il Collegio docenti stabilisce i seguenti criteri in merito:

1)     Il Consiglio di Classe attribuisce il voto di condotta in considerazione di:

a)     livello di consapevolezza raggiunto da ogni studente in relazione ai suddetti principi;

b)     regolarità della frequenza e puntualità;

c)     rispetto delle regole scolastiche, rispetto dei locali e arredi, relazione corretta con insegnanti, con docenti, compagni;

d)     attribuzione di note relative al comportamento e di sanzioni disciplinari;

e)     effettivo miglioramento del comportamento evidenziato dallo studente nel corso dell’anno scolastico.

2)     Il Consiglio attribuisce il voto di condotta 10 o 9 agli studenti che dimostrano assiduità nella frequenza, partecipazione attiva e comportamento costantemente irreprensibile/corretto nella vita scolastica.

3)     Il Consiglio attribuisce il voto 8 agli studenti che dimostrano continuità nella frequenza e comportamento sostanzialmente corretto, senza alcun provvedimento di sospensione dalle lezioni.

4)     Il Consiglio attribuisce il voto 7 agli studenti che dimostrano scarsa assiduità nella frequenza e/o hanno tenuto un comportamento frequentemente scorretto, con o senza sospensione dalle lezioni.

5)     Il Consiglio attribuisce il voto 6 agli studenti che dimostrano scarsa assiduità nella frequenza e/o hanno tenuto un comportamento sistematicamente scorretto, con o senza sospensione dalle lezioni.

6)     L’attribuzione del voto 5 in condotta (che comporta la non ammissione alla classe successiva o agli esami, indipendentemente dall’esito del profitto) ha luogo:

a)     a seguito di comportamento di particolare gravità e gravemente lesivo delle regole di convivenza nella comunità scolastica, con relativa sanzione disciplinare, se non seguito da un effettivo miglioramento

e/o

b)     a seguito di una frequenza del tutto irregolare, priva di valide motivazioni.

 

4.4.7 CREDITO SCOLASTICO

Il Consiglio di classe assegna il credito scolastico all’alunno nello scrutinio finale delle classi 3°, 4°e 5°. Si procede a determinare la media aritmetica sulla base dei voti assegnati e ratificati in tutte le discipline e si assegna il credito della banda corrispondente alla media dei voti.

TABELLA A (candidati interni)

 

Media dei voti

Credito scolastico (punti)

 

TERZA CLASSE

QUARTA CLASSE

QUINTA CLASSE

M=6

3-4

3-4

4-5

6<M<=7

4-5

4-5

5-6

7<M<=8

5-6

5-6

6-7

8<M<=9

6-7

6-7

7-8

9<M<=10

7-8

7-8

8-9

 

I.      CRITERI PER L’ASSEGNAZIONE DEL CREDITOSCOLASTICO

Il Consiglio di classe delibera l’attribuzione del valore massimo della banda se la media dei voti è collocata nella fascia alta (decimale fra 0,5 e 0.99) oppure se sussistono almeno tre delle seguenti condizioni:

A)    assiduità frequenza (minimo90%);

B)    interesse rilevante nella partecipazione al dialogoeducativo;

C)    interesseeimpegnorilevantinellapartecipazionealleattivitàcomplementarieintegrative;

D)    notevolediligenzanellosvolgimentodellavoroindividualeedisponibilitàacontribuireallavorocollettivo;

E)    capacità rilevante direcupero;

F)     credito formativovalutabile. Inoltre:

  • Aglistudentipromossicuivieneattribuitounvotoincondottainferioreaottodecimièassegnatoil punteggio minimo della fascia diappartenenza.
  • Aglistudentiperiqualiilgiudiziovienesospeso,ilcreditosiassegnaduranteloscrutinioincuisidelibera la definitiva ammissione o non ammissione alla classesuccessiva.
  • Il giudizio formulato dal docente di Religione, riguardante l’interesse con il quale l’alunno ha seguito l’insegnamentodellareligionecattolicaeilprofittochenehatratto,vieneconsideratoperl’attribuzionedel creditoassegnato.Analogamentesiprocedeperqueglistudentichehannoseguitoattivitàalternative.

 

II.       CREDITIFORMATIVI

Vengono riconosciute come crediti formativi le seguenti attività:

  • partecipazionedegliallieviacorsioconcorsidicarattereprofessionalealdifuoridellascuola;
  • esperienzedilavoroinerentiilcorsodistudi,esperienzedivolontariato,attivitàsportiveagonistichee partecipazione a iniziative ministeriali, frequenza di studi musicali superiori purché debitamente documentate entro il 15 maggio.

 

 

 

 

4.3.8CRITERI DI VALUTAZIONE E PROGETTI DIDATTICI PER STUDENTISTRANIERI

Al momento dell’iscrizione la commissione interdisciplinare valuta, mediante colloquio, le competenze e inserisce l’alunno nell’indirizzo e nella classe più adeguati.

 

I.      Alunni di primaalfabetizzazione

A)    Classi prime eseconde

  • Primo annoTrimestre
    • Frequenza di alcune discipline (presumibilmente diindirizzo).
    • Nellealtreorecurricolarisvolgimentodiattivitàdidatticheditipolinguistico,prevalentemente esternaallaclasse,coninsegnantidell’istitutooconcollaboratoriesterni.
    • Intervento di supporto pressoC.T.P.
    • Valutazione:concordatatrainsegnantidiclasseedocentidelprogetto.
    • Sulla“pagella”sipuòriportareunaformulazioneanalogaa:”Lavalutazioneespressasiriferisceal percorso personale di apprendimento, in quanto l’alunno si trova nella fase di alfabetizzazione in linguaitaliana”.
  • Pentamestre
    • Continua l’interventolinguistico
    • Valutazionedifineanno:siprocedecomeneltrimestre,rimandandoalsecondoannoilgiudiziosul profitto generaledell’alunno.
  • Secondoanno
    • Proseguire l’attività di sostegnolinguistico.
    • Valutazionedifineanno:ilC.D.C.valutal’opportunitàdiaccessoallaclasseterza.

B)     Classi terze, quarte equinte

  • Intervento linguistico disostegno.
  • Eventuale frequenza ai corsi delC.T.P.
  • Valutazionedifineanno:qualorasiverifichilanecessitàdifarripeterel’anno,ilC.D.C.dovràfornire all’alunno e alla famiglia indicazioni sulla priorità contenutistiche e metodologiche del suo percorso formativo, possibilmente in corsod’anno.

 

 

 

 

II.       Alunni di secondaalfabetizzazione

Attività di sostegno linguistico “a scalare” durante l’orario curricolare VALUTAZIONE

  • Valutazioneformativaparticolarmenteattentaalledifficoltàlinguisticheediintegrazioneculturale.
  • Valutazionedellamemorizzazione,anchemeccanica,comeelementodivalore,utilealsuperamentodifasi essenziali nell’apprendimento di una linguastraniera.
  • Considerare la seguente gerarchia divalori:
  1. Contenuto;
  2. Coerenza;
  3. Forma.
  • Considerareilpercorsosvoltoneicorsidialfabetizzazioneedisostegnolinguistico.
  • (In riferimento alla scheda presentata al C.d.C. dall’insegnante del corso, così come indicato dalle note dell’Ufficio Scolastico Regionale del18.11.2011.)

 


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