Chora Park

Domenica 14 ottobre Sala dei Cardinali, Fondazione San Carlo di Modena:

anteprima dell’installazione Chora Park di Marina Gasparini, a cura di Antonella Battilani.

 

Con il progetto Chora Park, una riflessione sul concetto di ambiente realizzata attraverso una rielaborazione della dicotomia microcosmo/macrocosmo, Marina Gasparini estende la sua poetica del filo e del ricamo all'ambiente e ai fili luminosi e metallici. 

La doppia installazione si fonda su un concatenamento di immagini comprendenti iconografie e suggestioni cromatiche che partendo dal Timeo platonico sino alla speculazione filosofica contemporanea, seguono il misterioso filo rosso della parola "Chora". Dipanandosi tra interpretazioni, o meglio "iscrizioni"- come suggerirebbe Derrida- questo termine ci pone di fronte alla ambiguità del logos e forse anche a quella stessa insita nel concetto di ambiente e di spazio. Marina Gasparini sceglie di soffermarsi sul patrimonio iconologico che caratterizza un preciso momento storico,

quando due testi scientifici mirabilmente illustrati (il De corporis humani fabrica di Vesalio e il De revolutionibus orbium coelestium di Copernico), entrambi del 1543, inaugurano la moderna separazione tra microcosmo e macrocosmo e la "destrutturazione" del corpo umano come pratica  del sapere anatomico. Dalle tavole del Vesalio e dai primi diagrammi cosmologici di stampo eliocentrico, nascono rispettivamente le tre sculture tessili ispirate al sistema sanguigno e la collana metallica composta dalle orbite degli astri inanellate tra loro.

Info: Fondazione Collegio San Carlo di Modena Via San Carlo 5, 41121 Modena, Italia Tel: +39 059 421240


Pubblicata il 11 ottobre 2018

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